Costumi di carnevale fatti a mano…oppure no?

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Come è dura cucire un costume di carnevale! – Photo credits: Mammachetesta

Lo scorso anno mi sono imbarcata nella peggior domanda che si possa fare a una quattrenne dopo l’Epifania: “Tesoro come ti vuoi vestire per carnevale?”

Non so perché non ci sia mai un fulmine che ti colpisca nel momento opportuno…mi sarebbe servito.

Perché la candida risposta di mia figlia è stata “Da Fata Lina”.

Per chi non lo sapesse Fata Lina è uno dei personaggi del Fantabosco, meravigliosa trasmissione in onda su RaiYoYo che propone ai bambini fiabe educative e lavori manuali che però non sono presentati da un cartone animato ma da veri attori in costume che si muovo su scene palesemente di stile teatrale.

Noi lo amiamo tanto. Come si è visto. Per la miseriaccia!

Perché il Fantabosco è tanto amato dai bambini quanto assente a livello di merchandising, il che significa che il costume di carnevale è dovuto uscire dalle mie sante manine e dalla mia macchina da cucire.

Sì, ok, va bene ora potete smettere di ridere :-(

Ci sono riuscita ma dire che ho sudato sette camice è essere riduttivi.

Quindi immaginerete il mio puro terrore quando in uno dei momenti professionalmente più caotici della mia vita (= non so da che parte voltarmi) dalla sua boccuccia di rosa ormai cinquenne è uscita la frase “Mamma quest’anno a carnevale voglio vestirmi da principessa Odessa e voglio che il costume me lo fai tu”.

A parte aver annotato mentalmente di lavorare sul suo uso del congiuntivo, avrei volentieri scapocciato al muro. Aridaje col Fantabosco e con la macchina da cucire.

Ma stavolta qualcuno da lassù mi ha guardato, ha guardato le condizioni della mia casa e della mia to do list sempre troppo piena e si è mosso a pietà facendoci recapitare a casa il volantino di un super della zona dove erano in vendita molti travestimenti a un prezzo irrisorio.

Fra questi un meraviglioso abito da Biancaneve che ha fatto brillare gli occhi alla piccola Hitler che ho in casa (le mancano i baffi e un paio di panzer…per il resto è uguale!).

Così ho immolato una pausa caffè (il super è davanti al mio ufficio) e sono andata ad accaparrarmi l’amato bene.

Quest’anno cedo al merchandising, al già fatto e soprattutto alla consapevolezza che le giornate sono sempre e solo di 24 ore.

E vissero tutti felici e contenti.

 

E voi cosa scegliete: costume fatto da voi o acquistato?

Photo credits: Mammachetesta

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